L'Alfa Romeo SZ (Sprint Zagato), nota anche come ES-30 (Experimental Sportscar 3.0 litres), è una autovettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo in un numero limitato di esemplari, in collaborazione con Zagato[1] che si occupava anche dell'assemblaggio nel proprio stabilimento di Terrazzano di Rho, alle porte di Milano. Ne fu derivata una versione cabriolet, la RZ.
Questa vettura venne volutamente creata per sbalordire, specialmente con le sue forme esterne studiate per sfruttare l'effetto suolo.[2] Tra il 1989 e il 1991 ne furono costruiti in totale 1036 esemplari, quasi tutti in colorazione rossa (disponibili con interni beige o neri), eccetto una di colore nero e con interni rossi per Andrea Zagato. L'auto rimase inoltre, per lungo tempo, l'ultima della casa milanese commercializzata a trazione posteriore, fino all'arrivo nel 2007 della 8C Competizione.
Stile e tecnica
Design
Vista laterale
Robert Opron del Centro Stile Fiat fu responsabile dei bozzetti iniziali, con la collaborazione della carrozzeria Zagato, mentre Antonio Castellana si occupò principalmente degli interni e della finitura finale dei dettagli. Lo stile tagliente e brutale, unito all'avveniristica carrozzeria in materiale termoplastico (chiamato Modar) realizzato dall'italiana Carplast e dalla francese Stratime, si sposavano decisamente bene con lo scopo dell'auto, ovvero essere una summa dei progressi e delle avanguardie tecnologiche raggiunte dall'Alfa Romeo sul finire degli anni 80 del XX secolo.
Meccanica
La meccanica e il pianale della SZ erano totalmente ereditati dal prototipo da corsa Alfa Romeo 75 Turbo IMSA[1] che nel precedente biennio aveva monopolizzato il Giro automobilistico d'Italia, riprendendo quindi lo schema transaxle con cambio al posteriore e retrotreno con ponte De Dion; il propulsore era il V6 "Busso" da 2959 cm³, dalla caratteristica disposizione a V di 60° e 12 valvole, della 75 Quadrifoglio Verde che, opportunamente elaborato, erogava 210 CV, una potenza che permetteva di raggiungere i 245km/h di velocità massima e di accelerare da 0 a 100km/h in 7 secondi.[3]
Le sospensioni vennero messe a punto da Giorgio Pianta, ingegnere, ex pilota e team manager delle squadre corse del Gruppo Fiat, il quale le perfezionò sostituendo i tradizionali silentblock in gomma vulcanizzata all'avantreno e al retrotreno con dei più efficienti omologhi realizzati in politetrafluoroetilene (PTFE): l'utilizzo di questo polimero in loco della tradizionale gomma donò alla SZ un ridotto rollio e un migliore handling nella guida, specie sullo sconnesso e nei cambi di direzione (punto sofferente della genitrice 75 Turbo IMSA), donandole un comportamento stradale del tutto assimilabile a un prototipo sportivo. I freni sono derivati dalla 75 Turbo Evoluzione, e venne inoltre introdotto un sistema idraulico per variare l'altezza da terra.[4]
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4059 × 1730 × 1311
Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2510mm
Carreggiate: anteriore 1463 - posteriore 1425mm
Altezza minima da terra:
Posti totali: 2
Bagagliaio:
Serbatoio: 68
Masse
/ in ordine di marcia: 1256kg
Meccanica
Tipo motore: 6 cilindri a v di 60°
Cilindrata: (alesaggio x corsa: 93 × 72,6 mm) totale: 2959cm³
Distribuzione: 2 valvole per cilindro comandate da un albero a camme in testa per bancata mosso da cinghia
Alimentazione: Iniezione di carburante Bosch Motronic ML 4.1
Prestazioni motore
Potenza: 210 CV a 6200 giri/min / Coppia: 25 kgm a 4500 giri/min
Accensione: elettronica
Impianto elettrico: 12V
Frizione: monodisco a secco a comando idraulico
Cambio: manuale a 5 marce
Telaio
Corpo vettura
scocca portante in acciaio con rivestimento in materiale composito (Modar e fibra di vetro)
Sterzo
a cremagliera con servoassistenza
Sospensioni
anteriori: a ruote indipendenti con quadrilateri deformabili, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici e barra stabilizzatrice / posteriori: a Ponte de Dion, parallelogramma di Watt, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici a doppio effetto con regolazione manuale dell'altezza da terra
Freni
anteriori: a disco autoventilanti / posteriori: a disco autoventilanti
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